Stendino (o mensola) con materiali di riciclo

Stendino (o mensola) con materiali di riciclo

Buttare qualcosa fa sempre male. Per un motivo o un altro, buttare un mobile, un giocattolo o qualcosa con cui si è passato tanto tempo non è piacevole se non quando viene effettivamente rimpiazzato per un suo difetto.
Qui voglio mostrare come con materiali che avrei diversamente buttato ho creato uno stendino da muro per asciugare i panni.*

Materiali:

  • assi di pallet (vedi qui come disassemblare un pallet)
  • vecchi assi per appendere le grucce (possono andare bene anche dei vecchi manici di scopa)
  • Viti da legno
  • Viti da muro con tasselli
  • Staffe (o altro legno per sostituirle)

Strumenti:

  • Seghetto
  • Trapano
  • Colla vinilica
  • 2 Morsetti

Progettazione dello stendino

L’idea è quella di usare le assi di legno come travi di supporto per gli assi su cui si andranno a stendere i panni. Su di esse verranno fatti degli scassi, nel mio caso con sega manuale, in cui si inseriranno gli assi.
Il tutto verrà fissato al muro con delle staffe avvitate alle travi. Nel mio caso le staffe saranno stampate in 3D in ABS, ma è facile trovare staffe da muro adatte in un qualsiasi ferramenta.

Gli assi da pallet a mia disposizione sono spessi 28 mm ma gli assi che utilizzerò sono da poco più di 1 metro e mettendone 3 ho ritenuto insufficiente usare solo 2 assi da 28mm per questioni di peso che supporterà lo stendino, quindi raddoppierò.

Preparazione delle parti

La prima cosa che ho fatto è stato tagliare a misura (nel mio caso 400mm) gli assi di legno per un totale di 4 pezzi.

Questi pezzi verranno incollati a coppie, con colla vinilica, così da ottenere uno spessore maggiore. Per garantire la presa della colla, l’ho spalmata sulle facce che andranno in contatto e tenute unite fino ad asciugatura con 2 morsetti (se ne avete di più è meglio).

Poi mi sono dedicato al disegno, al calcolo FEM e alla stampa della staffa.

L’ultimo passaggio prima di assemblare il tutto è quello di eseguire degli scassi con un seghetto o simile nelle travi (dopo che la colla sarà asciutta) così da creare la sede di appoggio per gli assi sui cui si stenderanno i panni. Diversamente si potrebbero fissare con delle viti.

Assemblaggio dello stendino

Per praticità consiglio come primo passaggio di fissare le staffe alle travi con le viti da legno. Prendere poi le misure precise per definire la posizione delle travi e segnare dove forare il muro nota la posizione della staffa.
Quindi forare il muro e mettere i tasselli. Mettere in posizioni le travi e avvitarle al muro ed in fine mettere in posizioni gli assi dello stendino

Stendino (o mensola) con materiali di riciclo

Idee alternative

In modo analogo è possibile creare delle mensole con lo stesso legno ricavato da un pallet, l’unica accortezza in più in questo caso è quella di pulire bene il legno ed evitare che si creino schegge.

Makers ITIS Forlì: https://www.makers-itis-forli.it 

*Makers ITIS Forlì non si assumono alcuna responsabilità per danni a cose, persone o animali derivanti dall’utilizzo delle informazioni contenute in questa pagina. Tutto il materiale contenuto in questa pagina ha fini esclusivamente informativi.

Riciclare un pallet

Si riportano 3 metodi diversi per disassemblare un pallet in legno per poter riutilizzare il legno per progetti vari.

https://www.makers-itis-forli.it/pallet/?preview_id=2369&preview_nonce=69c9e5f4e3&preview=true&_thumbnail_id=2372

Eccome un progetto veloce e pratico per riciclare pallet e non solo.

https://www.makers-itis-forli.it/stendino-o-mensola-con-materiali-di-riciclo/

Come scomporre un pallet

Come scomporre un pallet

Molte persone sfruttano il legno dei pallet per progetti personali. Il legno di cui è fatto un pallet solitamente è abete. L’abete è un legno economico e non particolarmente duro e si flette relativamente tanto, però più che valido per un pallet che ha un’architettura tale da permettergli di reggere diversi chilogrammi.
Un Europallet ad esempio può reggere tranquillamente da 500 a 2500 kg circa, a seconda delle dimensioni.

In questo periodo (sto scrivendo a dicembre 2021) il costo del legno è sempre più alto ed anche i pallet lo stanno diventando. Può capitare però di trovarne di rotti e questi non possono essere più utilizzati e quindi potrebbe valere la pena usarli per divertirsi a creare qualcosa di diverso.

Sia che sia un Europallet (EPAL), un pallet GMA (ossia americano) o un pallet arrangiato da qualcuno, il modo i cui vengono messi insieme è il medesimo, con dei chiodi.

Elencherò 3 metodi per scomporre un pallet, dal più veloce al meno veloce, a seconda degli attrezzi che si hanno a disposizione.

Nota bene: assicurarsi che il pallet sia asciutto altrimenti si rischia di rompere il legno mentre lo si disassembla, in particolare per con il secondo e terzo metodo.

Metodo 1 (il più veloce per scomporre un pallet)

Attrezzi necessari.
  • Seghetto alternativo con lama per ferro
  • Punteruolo (per ferro)
  • Martello

Questo metodo prevede che le parti terminali dei chiodi rimangano infilati nei blocchetti cubici usati per dare altezza al pallet.

Con il martello bisogna distanziare leggermente le assi esterne dai blocchetti così da poter infilare la lama del seghetto e tagliare i chiodi.
Dopo aver segato tutti i chiodi, tutte le parti del pallet saranno scomposte. Ora bisogna spingere fuori, con punteruolo e martello, i chiodi dalle assi di legno e il gioco è fatto.

Questo è il metodo più veloce ed efficiente, ma come già riportato le parti terminali dei chiodi rimangono del blocchetto e può risultare impossibile toglierli senza rovinare il blocchetto.

Qualora si voglia preservare il blocchetto e toglierci i chiodi da dentro vedi il metodo 2.

Metodo 2

Attrezzi necessari
  • Mazzetta (o un martello un po’ pesante)
  • Punteruolo

Questo metodo è più faticoso e può impiegare più tempo del primo metodo a seconda della fisicità della persona e dal numero di pallet.

Il metodo consiste semplicemente del martellare il pallet sui bordi così che le varie parti allontanandosi tra di loro si portino con loro i chiodi per intero e possano essere spinti fuori con un punteruolo.

La cosa migliore da fare è posizionare il pallet sul lato più corto (quelli che sarebbero i lati considerando il pallet a terra) e smartellare sul blocchetto fino a quando i chiodi non si sfilano.
Dopo aver separato completamente i blocchetti dagli assi si tolgono i chiodi con il martello e il punteruolo se necessario.

Questo metodo può essere rischioso se si ha un legno molto secco o molto umido, oppure se imprime troppa forza, in quanto così il legno si andrà a scheggiare o peggio crepare.

Metodo 3

ATTREZZI NECESSARI
  • Piede di porco (o asta metallica)

Se non si hanno troppo attrezzi a disposizione è sufficiente fare leva tra gli assi affinché le varie assi si tirino via i chiodi e si separino le singole parti.
Infine, per togliere i chiodi basta spingerli contro il pavimento così che si sfilino dall’altra parte.

Questo metodo è il più lento e faticoso ma può comunque essere preso in considerazione in particolari condizioni.


In tutti i metodi si riescono a recuperare diversi chiodi che consiglio di conservare così da riutilizzarli. Anche se piegati possono essere raddrizzati.

*Makers ITIS Forlì non si assumono alcuna responsabilità per danni a cose, persone o animali derivanti dall’utilizzo delle informazioni contenute in questa pagina. Tutto il materiale contenuto in questa pagina ha fini esclusivamente informativi.

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